Tone of voice: anche nella scrittura, ognuno ha il suo!

Tone of voice: anche nella scrittura, ognuno ha il suo!

Ti sei mai chiesto qual è la differenza fra stile e tono di voce? Io sì. E, dopo aver approfondito l’argomento, ho cominciato a uscire dalla confusione iniziale.

Per molti, le due parole coincidono, tanto da usarne indifferentemente l’una o l’altra. In realtà, però, c’è differenza quando si scrive.

Nella nostra epoca, lo stile è il modo attraverso il quale uno scrittore esprime la propria personalità e, allo stesso tempo, si uniforma a un certo genere letterario o di scrittura. Pensa, ad esempio, allo stile giornalistico, a quello della letteratura Fantasy o del genere Thriller…

Il tono di voce, che deve essere coerente con lo stile di scrittura utilizzato, è l’aspetto che riguarda la forza e l’efficacia con cui ti esprimi, la credibilità della tua immagine e delle cose che dici, nonché l’interpretazione che altri daranno al messaggio che vuoi comunicare.

È importante il tuo tono nella tua comunicazione

La comunicazione è il tratto distintivo del nostro tempo e della nostra società. I canali di comunicazione tramite cui si può veicolare un messaggio sono tanti: volantini, brochure, manifesti … e poi c’è internet, che ha letteralmente spalancato le porte al mondo della comunicazione.

L’avvento del web e dei social media ha influito in modo radicale sulle relazioni e sulla comunicazione tra le persone. Lo so. Fin qui, non ti dico nulla di nuovo. Tuttavia, voglio dirti anche questo: penso che non tutti abbiano compreso l’importanza del modo di comunicare e la necessità di individuare un tono di voce che sia coerente con la propria immagine e utile agli obiettivi che si vogliono raggiungere.

L’immagine che trasmetti con il tuo modo di scrivere può essere amichevole e cordiale, oppure formale e distante, proprio come nel linguaggio “burocratico”. In ogni caso, il tono deve essere scelto in funzione del destinatario a cui è diretto il messaggio, ma senza mai mettere da parte quello che siamo noi… i mittenti.

Quando il tono è diretto, naturale e unico (perché sei tu e non un’altra persona)…

Le conversazioni in rete che avvengono attraverso Facebook, Twitter, Instagram, LinkedIn oppure i forum aperti a più persone o gruppi di persone, pur essendo scritte, si svolgono tra esseri umani che parlano tra loro. Questo modo di conversare, scrivendo, ha abituato le persone a usare un tono diretto, naturale, aperto e mai artificioso.

In queste conversazioni, le persone si riconoscono l’un l’altra anche dal tono della “voce” con cui comunicano le proprie esperienze di vita e i propri pensieri, o esprimono opinioni. Perché? Perché ciascuno usa un proprio tono caratteristico, che completa lo stile con cui scrive e parla di sé. Ognuno è… semplicemente SE STESSO.

Secondo me, la maggior parte delle volte è proprio questo il modo giusto di scrivere sul web. Di certo, quando scriviamo per qualcun altro, dobbiamo immedesimarci in lui/lei o nella sua azienda… Ma quando lo facciamo per noi e per i nostri blog dovremo lasciarci andare ed essere noi stessi, senza lasciarci traviare da tutto ciò che è la SEO e le varie “regole” che tendono a cambiare il nostro modo di scrivere, di esprimerci e di fare la differenza.

Ad esempio, io, a questo punto dell’articolo non so più quale sia la parola chiave principale e, ti dirò, non me ne frega niente! In fondo, sul mio blog le persone ci arrivano con o senza parole chiave.

Avere internet dalla nostra parte, per comunicare e promuoverci, non significa scordarci di quello che è il nostro reale tono di voce e il nostro stile. Non sarà di certo Yoast a dirci come dobbiamo comportarci… oppure siamo arrivati al punto in cui davvero conta di più la SEO rispetto alla grammatica e alle persone che abbiamo dall’altra parte dello schermo?

Essere un copywriter vuol dire anche questo…

Vuol dire NON smettere di avere un proprio stile e un proprio tono di voce. Sì, chiaramente significa anche adeguarsi alle richieste e alle varie linee guida… Quello è lavoro. Ma non dobbiamo di certo soffocare la passione per la scrittura.

Proprio per questo, penso che ogni copywriter dovrebbe avere un suo blog. Lo so che a volte manca il tempo di gestirlo e mandarlo avanti, ma un attimo per lasciarci andare davanti alla tastiera dovremo SEMPRE trovarlo. È giusto così. È giusto per noi che scriviamo.

A volte dovremo semplicemente scrivere.

C’è un tempo per lavorare e un tempo per lasciarci andare.

Questo è il mio tono di voce, questo è il mio stile, questo è quello che poi porta le persone a richiamarmi e a chiedere di me.

La personalità fa sempre la differenza… più della SEO.

Ovviamente, ognuno hai suoi pensieri e ci sarà sempre un divario tra chi scrive e chi fa SEO. Ma finché riusciamo a lavorare in sinergia, a trovare compromessi e a ottenere grandi risultati, ben venga che ognuno abbia la sua opinione. Non sei d’accordo? In fondo, è proprio la diversità di tutti noi che continua a far girare il mondo…

C’è un tono giusto per interagire con i mercati?

Alla fine degli anni ’90, uno studio online informava circa i cambiamenti che avrebbero interessato i mercati con l’avvento di Internet. Alla base dello studio c’era un’idea ben precisa: i mercati sono fatti di esseri umani che interagiscono, conversando tra loro.

Con il web, sia tra i dipendenti delle aziende che nei mercati interconnessi, le persone parlano tra loro in modo molto più efficace di un tempo, grazie a un tono meno formale e più diretto. Il risultato è che i mercati stanno diventando più informati, più organizzati e più intelligenti.

L’idea che si vuole comunicare, in un messaggio di marketing, ha lo scopo di soddisfare i bisogni dei potenziali clienti. Perciò, la comunicazione sarà sempre più efficace se il tono di voce è più diretto e informale, chiaro ed esplicito. Di certo, il rispetto non deve mai mancare, ma ciò non significa che dobbiamo soffocare noi stessi. C’è sempre una via di mezzo.

Quindi, va sempre bene usare uno stile e un tono naturale e omogeneo, all’interno di qualunque ambiente o situazione. Tuttavia, è importante riuscire a differenziarlo all’occorrenza e in base a chi abbiamo di fronte. Differenziarlo non significa cambiarlo.

Non dimentichiamocelo, ok?

In fondo, essere copywriter non vuol dire solo promuovere e pubblicizzare… alla base di tutto c’è sempre la comunicazione. La comunicazione vera, quella tra esseri umani.

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