Facebook limiterà l’accesso ai nostri dati… ma dovremo farlo noi!

Facebook limiterà l’accesso ai nostri dati… ma dovremo farlo noi!

Facile a dirsi, ma difficile a farsi. La verità è che ci siamo dentro fino al collo. Quello di Cambridge Analytica è solamente uno scandalo e quindi una notizia che è arrivata alle nostre orecchie… Ma certamente non è la prima volta e non sarà l’ultima: i nostri dati sono e saranno sempre ovunque, in qualche cloud, in qualche database e negli archivi di chissà quante aziende.

È il “prezzo” della tecnologia, del web. Ma noi vogliamo tutto questo?

Non è proprio tutto “gratis” come può sembrare.

Ogni nostra ricerca (anche quelle più imbarazzanti), ogni dato che inseriamo per ottenere info o scaricare qualcosa, resta lì. Ci sono i cookie, anche quelli di cui non sappiamo l’esistenza. Sono lì e mangiano i nostri dati.

Questi dati servono per capire non solo come influenzarci nei periodi delle elezioni, ma anche come influenzare il nostro umore, le nostre scelte in generale e, spesso, servono per alimentare il comune malcontento.

Detto questo, ognuno ha la sua opinione, ma comunque restano i fatti. È successo: i nostri dati sono stati ceduti e… di certo non siamo stati pagati! A dir poco ingiusto, no?

Mark Zuckerberg ha fatto proprio una brutta figura e, mentre Facebook crollava in borsa e un suo ex dipendente diceva che quello che è successo si poteva evitare, Mark è stato zitto.

Poi, ha rotto il silenzio e, con un post sul suo social, ci ha comunicato che verranno presi dei provvedimenti e verrà limitato l’accesso ai dati degli utenti: gli sviluppatori (e le aziende per cui lavorano) non potranno sapere più tutta la nostra “vita, morte e miracoli” – come direbbe mia nonna 😊 – ma magari solamente una parte!

Tanti elementi da considerare…

Mark ha ammesso le sue responsabilità e quelle della sua azienda. Ha detto inoltre di non aver saputo garantire a sufficienza la protezione dei dati dei suoi iscritti. (ndr: In pratica, la prossima volta, saranno più bravi e silenziosi: ce li prenderanno lo stesso e faranno del loro meglio per non farcelo sapere apertamente!).

In questo caso, i dati sono stati presi con un’app molto semplice e apparentemente innocua, proprio come tutte quelle altre che si trovano direttamente su Facebook (per capirsi, quelle che usiamo per vedere come saremo fra 50 anni, chi sono i nostri amici, i giochi, etc.).

Perciò, siamo in parte “colpevoli”, in quanto siamo noi ad “accettare” di condividere i dati.

Il problema è che queste app continuano ad assimilarli anche quando non le usiamo più e, naturalmente, quando ci chiedono l’accesso al nostro profilo, non ci dicono di certo che useranno i dati al di fuori di Facebook e neanche esattamente quali useranno o perché!

Un altro problema?

La verità è che noi (così come i nostri amici presenti sul social) diamo la nostra autorizzazione a un’app e spesso vengono “inclusi” nell’autorizzazione anche i dati dei nostri amici. Quindi, vuol dire che siamo entrati in un circolo dal quale è difficile uscire. Infatti, anche se noi andassimo a cancellare le app installate su Facebook, non potremo essere mai sicuri di essere “lontani dallo spioncino” (anche perché appunto ci saranno tanti dei nostri amici che le avranno ancora) e, in più, dobbiamo considerare che persino una volta disinstallate, le aziende sviluppatrici potrebbero ancora restare in possesso dei dati che abbiamo condiviso con loro in precedenza tramite l’applicazione…

Perciò, possiamo limitare persino noi l’accesso ai nostri dati e, anche se secondo me cambia molto poco, è un passo che male non fa.

Pertanto, se ti va di disinstallare un po’ di app, sappi che Facebook fa sapere che entro un mese renderà la disinstallazione più immediata, aggiungendo un tab ben visibile. Per il momento, il procedimento è questo:

  1. Vai su Facebook e apri il menu della freccetta che si trova sulla barra in alto a destra.
  2. Clicca su “Impostazioni”.
  3. Nella lista laterale a sinistra, scegli “App” e inizia a disinstallare.

Vedrai che troverai tante di quelle applicazioni che neanche ti ricorderai di aver installato e che, quando andrai a rimuoverle, ti apparirà la finestra in cui si dice appunto che l’azienda in questione potrebbe mantenere i tuoi dati. Questo è però tutto quello che possiamo fare adesso… Neanche se ci cancellassimo da tutti i social del mondo riusciremo a scomparire dal web e/o a non far trovare i nostri dati! Quindi limitiamo almeno “i danni”, iniziando a “prevenire”: meno app inutili e meno consensi. Anche se è poco, meglio farlo. Non credi?

Le mosse di Facebook

Ad ogni modo, ritornando a Mark, dovresti sapere che ha annunciato che farà di tutto per far sì che gli sviluppatori possano avere accesso a un minor numero di informazioni: principalmente, potranno avere il nome dell’utente, la foto del profilo e l’indirizzo email. Per il resto dei dati, dovranno richiedere e ricevere l’autorizzazione da parte di Facebook. In caso contrario, non potranno accedere a informazioni più dettagliate, neanche con il consenso dell’utente stesso (anche perché ovviamente non specificano mai cosa vogliono veramente!). Inoltre, Mark ci fa sapere che, in questo periodo, Facebook inizierà a bloccare l’accesso ai dati effettuato dalle app che non vengono utilizzate da più di tre mesi.

In più, la società ha intenzione di indagare su tutte le applicazioni che in passato hanno richiesto l’accesso a notevoli quantità di dati (per l’appunto succede da sempre, ma ne hanno parlato solamente perché in questo caso c’era di mezzo un qualcosa di molto rilevante come le elezioni…!), per capire l’uso che ne hanno fatto e per dare ulteriori informazioni nel caso di una cattiva gestione. Le aziende che non collaboreranno con l’indagine, vedranno la loro app bannata dal social… e la stessa fine la faranno anche gli sviluppatori che hanno già abusato dei dati personali degli utenti.

Che dire di più? In questi casi, possiamo dire solamente che staremo a vedere. Mark Zuckerberg manterrà le sue promesse? Forse sì o forse no ma, ti ripeto… Secondo me cambia poco. Oramai ci siamo già dentro fino al collo! Tu cosa ne pensi? A te la parola!

 



Lascia un commento o condividi una tua opinione!