Motivazione… C’è qualcosa che non va? Si fa così!

Motivazione… C’è qualcosa che non va? Si fa così!

Oggi ho deciso di parlare di motivazione perché, ahimè, ultimamente me la sono un po’ sentita scivolare dalle mani. Non ero io a volerla perdere, ma sentivo lo stesso che si stava allontanando contro la mia volontà.

Il passo dal 2017 al 2018 è stato abbastanza duro e ho avuto paura di cadere. Per quale motivo? Perché ho accumulato stress durante le vacanze, soprattutto per il lavoro che non sono riuscita a portare a termine nei tempi che mi ero prefissata. In fondo, anche se vogliamo crescere professionalmente, la famiglia è la famiglia e, al contrario di quello che molti pensano a riguardo, io credo che non si debba MAI mettere il lavoro al primo posto scalzando la famiglia e buttandola al secondo o forse al terzo posto tra le priorità. Fare la cosa giusta, non vuol dire di certo limitarsi le possibilità di fare carriera.

E così, le vacanze sono corse, mentre i lavori da fare rimanevano indietro. Lì, ad aspettarmi e ad aumentare.

Ma adesso il salto è stato fatto.

Non sono caduta e mi sto rimettendo in carreggiata.

Tuttavia, questi sono i momenti in cui mi chiedo: perché non mi sono scelta un lavoro “normale”, da dipendente o comunque con una busta paga, ferie pagate, etc.?

Lì per lì scuoto la testa, mai poi mi rispondo che non è per me. Mentre quello che faccio, sì, è decisamente per me (anche se le tasse non mi piacciono molto! :D)

Alla fine, le soddisfazioni arrivano… e se qualcuno ti dice che fare il copywriter (il blogger o tutti i lavori che hanno a che fare con il web) porta a guadagnare nulla o poco e niente, non crederci: probabilmente non si è ingegnato/a come avrebbe dovuto, ha ottenuto pochissimi risultati e poi… ha perso la motivazione.

Tutti possiamo vacillare, ma chi vuole raggiungere i propri obiettivi, deve tenere stretta la propria motivazione e rafforzarla ogni volta che ne sente il bisogno.

Ricorda che… La vita è il 10% ciò che ti succede e il 90% come reagisci

Tutti noi affrontiamo delle sfide, ma abbiamo tutti la possibilità di rispondere in modo positivo o negativo. Quindi, sta certamente a noi scegliere se “vivere o morire”, tanto per citare l’Enigmista, e perciò se mollare o andare avanti.

Nel momento stesso in cui ce lo chiediamo e ci rispondiamo che vogliamo andare avanti, il “livellometro” della nostra motivazione inizia a salire. A quel punto, dobbiamo mantenere vivo quel momentum, ovvero continuare a spingerci per fare in modo che quel livello continui a salire.

Per completare la ricarica della nostra motivazione, cominciare a delegare di più e a faticare di meno, prendendoci il tempo per riorganizzare il lavoro o mettere a posto la scrivania (come alcune cose della nostra vita), è un buon metodo per fare una pausa e permettere al cervello di smettere di pensare troppo e di rimettere a posto le idee.

Questo serve molto, sia per ampliare gli orizzonti della propria attività (imparare a delegare ci aiuta a prendere più lavoro e a crescere pian piano) che per dare una scossa alla propria creatività e per mandare via lo stress e favorire la produttività.

Dopo la pausa, si potrà riprendere a lavorare con l’idea che sarà più facile e utile concentrarsi e fare le cose correttamente fin dalla prima volta, piuttosto che farle senza voglia e/o attenzione e doverle correggere in un secondo momento. Nel primo caso, arrivati alla revisione del lavoro saremo più felici e soddisfatti e questo contribuirà a far scattare verso l’alto il livellometro della motivazione. Nel secondo caso, inutile dire che si andrà a perdere molto più tempo (e quindi anche denaro!). Sarà quasi come fare il lavoro due volte e le possibilità di far colare tutto (lavoro-motivazione-morale-voglia…) a picco (almeno momentaneamente) saranno decisamente elevate. Insomma… Fallo bene o non farlo!

Il principio KISS: “keep it simple, stupid!”

Inutile rendere le cose ancor più complesse di quello che sono. Al contrario, se puoi, semplificale.

A volte, noi esseri umani facciamo di tutto per complicarci la vita e questo fa crollare spesso la nostra motivazione in generale.

Per quanto riguarda il business e il lavoro in ogni campo, la soluzione migliore è:

  • semplificare i nostri compiti e i nostri problemi,
  • suddividere i più grandi obiettivi in step più piccoli e più facilmente raggiungibili.

Tante piccole soddisfazioni si uniranno in una grande soddisfazione finale.

Per renderci la vita più semplice, è utile imparare a mantenere il lavoro separato dai problemi personali. Lo so, non è facile. Tuttavia, quando ti convinci che lasciare che i problemi incidano sul tuo lavoro vuol dire ritardi e ancora più stress, pian piano impari dai tuoi errori e cambi in meglio!

Anche io, fino a qualche tempo fa, ogni volta che avevo un problema o un litigio con qualcuno a cui tengo, rimandavo, facevo la metà delle cose e troppe pause… Alla fine, mi sono accorta che questo mi portava solamente a star peggio, a ritrovarmi con una valanga di lavoro arretrato e… a star peggio ancora! Così, pian piano, sono riuscita a separare le due cose e adesso va tutto molto meglio. Ovviamente, sono comunque un essere umano e, quando c’è qualcosa che non va, produco sempre un po’ di meno, ma sicuramente non combino più tanti guai come prima!

Ricorda: puoi anche lavorare per vivere, ma non devi vivere per lavorare.

A parte quello che abbiamo detto finora, voglio dirti un altro paio di cose…

Continua a muoverti, continua a giocare e continua a sognare.

C’è la famiglia e ci sono gli amici, c’è la salute e c’è la felicità.

C’è il tempo per andare in vacanza e guardare quel cielo azzurro ispirante e poi c’è il tempo per guardare il PC e farti guidare dalle tue idee.

Per riuscire a rendere tutto molto più semplice di quello che sembra, aumentando la motivazione e avvicinandoti sempre ad ogni tuo obiettivo, basta volerlo. Tu lo vuoi? Anche il tuo desiderio è motivazione.

E così, ti lascio con due citazioni che hanno fatto riflettere tante persone e con qualche libro da leggere (leggere ci aiuta a rendere la nostra vita più bella, ma anche a liberare la nostra creatività e a scrivere meglio)…



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